Bimota acquistata da Kawasaki?

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Bimota acquistata da Kawasaki?

Messaggioda nic65 » 24 set 2019, 09:21

riporto da fonte giornalistica….
Vediamo ora che succede... :roll:

La Kawasaki, la Heavy Industries Japan, e non la filiale italiana, ha acquistato la Bimota dagli imprenditori svizzeri Marco Chiancianesi e Daniele Longoni; la notizia verrà ufficializzata nei prossimi giorni in una conferenza stampa. Una anticipazione che Yesterbike riesce a dare in anteprima grazie ad una soffiata confidenziale ricevuta da un paio di nostri amici fornitori della casa riminese, che sono già contattati informalmente dal management della nuova proprietà in vista di una imminente ripresa della collaborazione commerciale. La cifra pagata dal colosso nipponico non è nota, ma naturalmente si parla di alcuni milioni di euro, anche se in realtà della Bimota, quella vera, ci è rimasto ben poco.

L'ultima apparizione ufficiale della casa riminese, già di proprietà svizzera, risale all'Eicma 2015, quando venne presentata la Impeto, una naked motorizzata Ducati Diavel che, a detta degli ormai ex titolari, poteva essere allestita anche con un kit di parti speciali e perfino con un turbocompressore. Ma di quella moto non si è saputo più nulla; quel modello è rimasto un prototipo mai andato in produzione. Da tempo del resto si sapeva che Chiancianesi con il suo socio e cognato Longoni, avevano deciso di vendere la Bimota. Cosa che si è poi concretizzata in queste ultime settimane, ma senza che nulla finora fosse trapelato sui media.

Yesterbike ha contattato alcuni personaggi legati alla Bimota, primo fra tutti Virginio Ferrari che nel 1987 vinse il titolo mondiale della TT F1 in sella a una YB4. "Sono sorpreso - rivela Virginio, residente da tanti anni a Montecarlo dove ha una avviatissima concessionaria MV Agusta - proprio non ne sapevo nulla, anche se forse c'era da aspettarselo. Da una parte sono felice che la Bimota possa tornare in auge dopo le tante disavventure societarie patite negli ultimi anni, ma dall'altra un po' mi dispiace perché anch'io avevo accarezzato l'idea di acquisirla mettendo insieme un pool di imprenditori. Tant'è che più di una volta avevo parlato con Marco Chiancianesi. Onestamente sostenere che stavo trattando l'acquisto sarebbe una forzatura, diciamo che ne stavamo discutendo. Tant'è che lui stesso mi disse che c'erano delle trattative in corso, ma non pensavo certo che riuscisse a chiudere in tempi così brevi, tantomeno con un colosso come la Kawasaki. Insomma, sostanzialmente sono arrivato tardi e non ho fatto in tempo. Peccato".

Giuseppe Morri, il fondatore della Bimota con il compianto Massimo Tamburini, raggiunto telefonicamente, ha commentato: "Non ho informazioni precise, ma sono voci che in questi ultimi giorni stanno girando insistentemente. Se l'acquisizione della Kawasaki si concretizzasse e tale notizia risultasse fondata ne sarei felice e orgoglioso, perché significherebbe che il marchio è stato più forte di chi lo ha gravememente danneggiato in questi ultimi 20 anni. Se mi interessa rientrare? Assolutamente no. Ho 78 anni compiuti e la mia avventura in Bimota si è conclusa nel 1993. La Bimota è una mia creatura, pertanto mi auguro che riesca ad essere rilanciata come merita. Per me sarebbe una immensa gioia. Il mio cuore è sempre stato e sempre rimarrà in questo marchio".
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Re: Bimota acquistata da Kawasaki?

Messaggioda jander-panell » 24 set 2019, 15:55

Strozzini!
Ovviamentemi riferisco alla K. H.I. che non ha voluto vendere i motori (solo) quando BIMOTA sognava di produrre moto di (grande) serie, negando l'opportunita' alla casa riminese, di risollevarsi dalla crisi che le sarebbe stata fatale.
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Re: Bimota acquistata da Kawasaki?

Messaggioda Ax-racing » 25 set 2019, 18:47

Non so cosa succederà, sono combattuto tra due pensieri diversi

il primo, possibilista e' che qualsiasi cosa facciano, sara' sempre di più di quanto fatto nelle ultima pseudo-gestioni che non mi sembravano affatto in grado si far rivivere e proliferare un marchio acquisito
(al pari peraltro di Morini, Benelli, Guzzi, Gilera e chi piu' ne ha piu' ne metta..................anche Aprila in un certo senso fa parte dei "comprati ed appassiti")

dall'altro, mi chiedo cosa c'entri una multinazionale come Kawasaki con un marchio del genere.
oggi sembra che le case costruttrici siano un po' in crisi di identita', le moto in generale non sono piu' viste nello stesso modo di prima e non si trova la via per ridare slancio al settore
Il tutto molto referenziato perche' se guardiamo i grandi paesi emergenti, che si "accontentano" di motorette low cost e low tech, allora i mercati son fiorenti e le industrie investono tanto
(o meglio investono poco in tecnologia e tanto in look ma comunque hanno un enorme introito).

quindi ?
gia' una casa fatica a far quadrare i bilanci proponendo moto ipersofisticate che hanno bassi volumi di vendita. testimone evidente e' il fatto che le moto piu prestigiose si rinnovano molto piu lentamente di un tempo

ed allora ?
compriamo un marchio ex blasonato, oggi decotto per mettere un simbolo diverso a cosa ?
oggi produrre un mezzo performante artigianale come era la bimota ai tempi e' pressoche' impossibile
quindi cosa facciamo ? la industrializziamo, lasciando di esclusivo solo il nome sul serbatoio ?

romanticamente credo che Bimota abbia blasone e fascino perche' nasceva dall'artigianalita' dall'estro e dalla inventiva di pochi luminari che hanno fatto prodotti unici
tagliate le tradizioni, tagliato il modus operandi, tagliato forse anche il senso di tali mezzi....cosa resta ? il marchio ? il logo ?

beh lo stemma senza la persona dietro per me ha perso il suo valore.
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Re: Bimota acquistata da Kawasaki?

Messaggioda arkaiko » 25 set 2019, 22:22

Penso che la Bimota fossa figlia di tempi molto differenti. Negli anni 70-80 era possibile scavarsi una nicchia di prodotti artigianali e innovativi, investendo cifre relativamente abbordabili negli impianti. I motociclisti dell'epoca erano numericamente meno, ma mediamente molto più competenti e appassionati.
Oggigiorno veramente competenti e appassionati son rimasti pochini, il grosso del mercato è fatto di scooteristi e presunti bijker da bar, con aggiunte di mototuristi e ipersportivi, che però credo siano una minoranza.
Se veramente Kawasaki ha acquistato il marchio, la conseguenza più naturale sarà una produzione di serie limitate di modelli di nicchia, molto probabilmente industrializzati. E saremo fortunati se li faranno in Giappone...che le producano da noi mi sembra improbabile - ma sarei felice di essere smentito.
Molti produttori, intesi come gruppi, si tengono un marchio di nicchia, è un pò il giochino che si faceva una volta con la versione da sparo dell'auto di grande produzione: trainava tutta la gamma. La Bimota diventerà una superKawa? possibile, speriamo almeno che non le facciano disegnare a Go Nagai****....la H2r sembra uscita da un manga, e non è un caso....
Artigianato di alta qualità e cultura artistica-estetica in Giappone hanno una grandissima tradizione, almeno quanto la nostra; ma sono totalmente differenti. Temo che il carattere e il gusto che hanno caratterizzato la Bimota - soprattutto ai tempi d'oro - sia in serio pericolo, salvo che coscientemente affidino lo stile a designer italiani validi....mmmmmhhhh....non ci conterei troppo.... :unzione.gif:

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Re: Bimota acquistata da Kawasaki?

Messaggioda jander-panell » 26 set 2019, 07:47

E saremo fortunati se li faranno in Giappone...che le producano da noi mi sembra improbabile - ma sarei felice di essere smentito.


Infatti, quel che resta della produzione (o forse sarebbe più corretto parlare di assistenza) è gia stato spostato in Svizzera.

Temo che il carattere e il gusto che hanno caratterizzato la Bimota - soprattutto ai tempi d'oro - sia in serio pericolo, salvo che coscientemente affidino lo stile a designer italiani


Inutile disquisire, bimoTA era Massimo Tamburini...* che se ancora in vita avrebbe certamente qualche sassolino nelle scarpe da togliersi nei confronti del -biMOta-

* e tutte le maestranze, ovviamente.
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Re: Bimota acquistata da Kawasaki?

Messaggioda zyconix » 26 set 2019, 12:15

ma quindi anche motori e ricambi (semmai ancora esistono) del mondo 500v2 ...nonchè il mio sogno erotico proibito... :-)
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Re: Bimota acquistata da Kawasaki?

Messaggioda jander-panell » 26 set 2019, 16:17

Per i motori bisognerebbe chiedere a Piero Caronni.
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Re: Bimota acquistata da Kawasaki?

Messaggioda Ax-racing » 26 set 2019, 16:52

Motori, e ricambi vari per V2 sono rari
ma di certo non sono parte della compravendita bimota attuale.

Qualcosa si trova da Caronni, altro materiale da Bimota classic parts ed altro ancora si puo' raccimolare in giro.
non e' rimasto moltissimo ma qualcosa si trova
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Re: Bimota acquistata da Kawasaki?

Messaggioda zyconix » 26 set 2019, 17:20

ah ah... :-)

qui quando si parla di 500 si hanno sempre più motori in copia unica e meno ricambi :-(

mesà che se continua così l' AX-ENGINE :-) avrà più ricambi di tutti :-)

:vichingo:
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Re: Bimota acquistata da Kawasaki?

Messaggioda nic65 » 26 set 2019, 17:38

arkaiko ha scritto:Penso che la Bimota fossa figlia di tempi molto differenti. Negli anni 70-80 era possibile scavarsi una nicchia di prodotti artigianali e innovativi, investendo cifre relativamente abbordabili negli impianti. I motociclisti dell'epoca erano numericamente meno, ma mediamente molto più competenti e appassionati

aggiungo che una volta i telai buoni erano pochissimi e Bimota poteva fare la differenza,oggigiorno ,soprattutto i jap,fanno cose egregie a prezzo industriale...un produttore di telai "speciali" non ha piu' grande margine di miglioramento
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